Personal Trainer
In questa
sezione saranno forniti alcuni strumenti per monitorare la propria situazione
sportiva, dallo stato di forma fisica alle proprie prestazioni.
Si potranno trovare consigli sull'alimentazione, e sul modo di avvicinarsi al
mondo dello sport in modo regolare e sano
Alimentazione di chi pratica sport
Nelle richieste nutritive delle persone che praticano sport, vanno riconsiderati i dispendi e i fabbisogni che si allontanano quantitativamente e non qualitativamente da quelli indicati per le persone sedentarie.
L'alimentazione
per un atleta deve essere pertanto ripartita nei suoi costituenti
essenziali:
I carboidrati dovranno essere il 55-65% delle calorie totali,
dando la prevalenza ad alimenti a basso indice glicemico (pasta, orzo,
farro, cereali di tipo integrale, frutta di stagione).
Le proteine dovranno fornire il 10-12% dell'energia totale
giornaliera con rapporto 1:1 tra proteine animali e vegetali.
I lipidi o grassi dovranno essere circa il 27% dell'energia
totale giornaliera (acidi grassi saturi 10%, polinsaturi
5-10%, monoinsaturi 10-15%).
La quantità di fibra alimentare dovrà essere calcolata secondo la formula:
età +5.
Per soddisfare i fabbisogni di sali minerali e le vitamine è opportuno
effettuare un'alimentazione varia ed equilibrata che preveda
5 porzioni al giorno, ripartite tra frutta e verdura fresche (3
di frutta e 2 di verdura) e di stagione.
L'acqua ha una funzione costruttiva, quale veicolo che porta ai
nostri tessuti e cellule i materiali da costruzione dei quali hanno bisogno
e ha inoltre una funzione depurativa, quale veicolo che tramite il sudore,
le urine e le feci trascina con sé tossine e scorie che debbono essere
eliminate.
Il fabbisogno giornaliero di acqua varia in rapporto alla costituzione,
all'età, al peso, all'altezza, alla temperatura e allo stato idrometrico
dell'aria esterna e soprattutto in relazione all'attività fisica del atleta.
Ricordiamo che gli adolescenti con buon allenamento hanno una maggiore
sudorazione rispetto ai soggetti senza pratica e che quindi sono più a
rischio di disidratazione.
La disidratazione è un fenomeno da evitare perché può interferire con la
termoregolazione e iniziare a peggiorare la performance atletica.
Le perdite quindi devono essere prevenute e prontamente reintegrate prima
dell'insorgenza della sete.
Si consiglia di evitare bevande gassate, meglio succhi di frutta o tè o
bevande appositamente studiate con maltodestrine e sali minerali.
La ripartizione calorica giornaliera di persone che effettuano sport
dovrebbe essere distribuita sui 5 pasti:
Tale
ripartizione può essere modificata in base alle esigenze dello sport
praticato: ad esempio se gli allenamenti sono nel primo pomeriggio sarà
opportuno ridurre la quota calorica del pranzo al 25%, aumentando
quella della colazione (20-25%) e degli spuntini (10-15%).Per
chi effettua gli allenamenti nel tardo pomeriggio o nelle ore serali si
consiglia di aumentare la quota calorica la prima colazione (20-25%)
e di ridurre quella della cena (25-30%).
La prima colazione dovrebbe prevedere latte o yogurt, con:
cereali o fette biscottate o pane o biscotti
e frutta o spremuta di frutta o marmellata.
Si raccomanda di non esagerare nel consumo di cibi troppo ricchi di calorie,
lipidi e zuccheri ad alto indice glicemico.
Nel giorno della gara
Regola del 3:
l'ultimo pasto completo dovrebbe essere consumato 3 ore prima della gara
ed essere leggero, digeribile e fornire l'energia necessaria alla
competizione.
La digeribilità dei cibi è influenzata da diversi fattori quali:
masticazione, natura dei cibi, presenza e quantità dei succhi digestivi,
temperatura degli alimenti. Esistono delle tabelle che indicano i tempi di
digeribilità di ciascun alimento (vedi sotto). Se la competizione supera le
due ore di durata è previsto uno spuntino costituito da biscotti o succhi di
frutta. Sono da evitare bevande e i cibi freddi, in quanto possono
determinare dolori addominali e vomito.
Alimentazione dopo la competizione
Lo scopo principale dell'alimentazione post gara è il reintegro dei sali
minerali, dei liquidi persi con la sudorazione e il ripristino della riserva
di glicogeno muscolare consumata durante il lavoro muscolare. È necessario,
quindi, bere acqua anche se non si ha sete.
L'alimentazione può essere divisa in due fasi, prima una di
eliminazione delle scorie che dura 24 ore, e una seconda di ricostruzione.
Quindi una dieta ricca di liquidi (acqua ma anche minestroni, zuppe di
verdura) pane e pasta, ma anche verdura, frutta e carne (in alternativa
legumi, pesce, formaggio, uova) è ideale in questa fase.
Concludendo ecco alcune regole pratiche applicabili agli atleti che
praticano attività fisica:
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Tabella dei tempi di digeribilità degli alimenti
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L'indice di massa corporea (abbreviato IMC o BMI, dall'inglese body mass index) è un dato biometrico, espresso come rapporto tra massa e altezza di un individuo ed è utilizzato come indicatore dello stato di peso forma.
L'indice di massa corporea dimensionalmente è una densità di superficie ed è misurata in kg/m2: la superifice del corpo è approssimata come un quadrato di lato pari all'altezza.
L'indice di massa corporea consigliato dipende maggiormente da età e sesso, ma anche da fattori genetici, alimentazione, condizioni di vita, condizioni sanitarie e altre.
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> 40 |
Sovrappeso di 3° grado |
Grave obeso |
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30-40 |
Sovrappeso di 2° grado |
Obeso |
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25-30 |
Sovrappeso di 1° grado |
Sovrappeso |
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18,5-25 |
Normopeso |
Normale |
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< 18,5 |
Sottopeso |
Magro |

Prestazioni on the Road:
entrati nel mondo dello sport? sentirsi orgogliosi di se stessi è una cosa naturale quando correre diventa PASSIONE, DIVERTIMENTO, SALUTE. Col tempo si hanno miglioramenti, per questo è importante monitorare le proprie prestazioni nel tempo. Ti offriamo uno strumento che ti permetterà di calcolare quale media di tempo riesci a mantenere nel chilometro (minuti/ km), e quale velocità hai mantenuto mediamente in una presatzione atletica in chilometri orari (km/h), il tutto inserendo il tempo nelle apposite caselle, e la distanza indicata in metri totali.
